sabato 27 ottobre 2012
03*STATI GENERALI
Luciana Lupo, su Facebook (qua sarebbe più interessante) mi invia il link di Stati Generali "dirigistici" che hanno riunito a Firenze il gotha della burocrazia scolastica. Noi abbiamo avuto solo ieri l'incontro a Palermo, e la scelta di intitolare il blog "Stati Generali della Scuola" proveniva da un impetuoso intervento di Pietro Li Causi. Effettivamente il messaggio di Luciana coglie nel segno (Vorrei che fosse chiarito, nel blog, il senso del nome 'stati generali', perché non mi è chiaro. Ricordo uno 'Stati generali della scuola', a Palermo qualche anno fa, forse ministro la Moratti... e lo ricordo come un momento 'dirigistico'. Ma potrei sbagliarmi.) ma penso che sia chiaro, come fosse chiaro ieri sera, che il nostro impegno, per quanto indipendente e trasversale (ma nostro di tutti, perché né Mila né io ci sentiamo rappresentanti in pectore), sia destinato a determinare, suggerire, produrre, coordinare, indicare azioni che siano rivolte a tutti ma che, soprattutto, partano da tutti. In tal senso mi sento di cogliere nelle parole di Luciana un suggerimento che cambi, in qualche modo, l'idea generalizia in altra di condivisione o, senza farla lunga, della base che in questo momento è incazzata al punto giusto da continuare la sua azione verso una pacifica, ma non raffazzonata, soluzione del problema. Per questo, come vedrete dall'intestazione, ho cambiato il blog in "Stati della Scuola" che corrisponde, spero, all'idea condivisa di struttura di confronto che ci siamo dati ieri.
venerdì 26 ottobre 2012
(intermezzo)
Faccio solo notare che abbiamo raggiunto quasi 500 ingressi unici al blog in meno di due ore. Mi pare un bel colpo!
02*ITALIA
Ho fatto surfing, dopo cena, su diversi siti italiani, di ogni genere (blog, giornali, sindacati, scuole, facebook groups, etc) e il coro si leva unanime con le più varie sfumature ma un unico intento: rivoluzionare dal basso, o dagli stati generali della scuola (in cui ogni componente deve essere presente e non solo rappresentata), il modello italiano che dall'alto stanno cercando, invece, di minare e far implodere a favore di altri modelli educativi e/o di istruzione. Non basta enunciare, e denunciare, le cose che non vanno: bisogna demolire, probabilmente, un sistema strutturale che nel tempo è marcito sotto strati di vernice e dalle macerie ricostruire una scuola che stia nel tempo in cui si trova senza false ideologie e senza falsi dei. Stasera, a Palermo, all'incontro dell'assemblea indipendente dei docenti di Palermo, sono emerse due espressioni chiave: ricostituire l'unità dei docenti e progettare una scuola di qualità. A partire da questi tags intendiamo accogliere nel blog (per adesso, e domani potrebbe essere un sito) tutti i docenti che sanno fare rete, per confrontarci su dati, emergenze, idee, proposte, buone pratiche affinché si possa ridefinire (grazie allo stimolo suggerito dal ministro Profumo) un contratto di lavoro equo e corretto, nel rispetto delle professionalità disciplinari e delle competenze (sovente trasversali) dei docenti.
01*PALERMO
L'idea di creare un blog sugli Stati Generali della Scuola italiana parte da una serie di suggestioni, idee, incazzature, proposte, intuizioni emerse durante l'Assemblea (indipendente) dei docenti delle scuole di Palermo (e dintorni) tenutasi il 26 ottobre, alle ore 16:30 presso la Sala del Consiglio Comunale a Palazzo delle Aquile a Palermo. Intende essere, questo, un luogo aperto di confronto per definire una piattaforma di istanze della classe docente, da estendere a tutti i docenti italiani di ogni ordine e grado, perché il tentativo di usurpare un ruolo professionale e l'aggressione costante all'ambiente scolastico diventi solo un brutto ricordo e si possa iniziare a riscrivere un vero contratto di lavoro in cui vengano riconosciuti doveri e diritti reali, né presunti né immaginari.
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