venerdì 9 novembre 2012

08*COLPO DI MANO

La commissione bilancio si riunirà domenica alle 17 per decidere se procedere con le 24 ore e (come possiamo ben immaginare) con quasi assoluta certezza trasformerà il decreto in legge. L'educazione delle prossime generazioni passa al setaccio dagli uffici finanziari, dai bilanci e dai bilancini, dalle commissioni Economia che disattendono quello che dice la commissione Cultura, mentre il ministro Profumo si preoccupa di fare sviolinate, con una mano e con l'altra levare la sedia da sotto il sedere a chi vive, o sopravvive, il tempo scolastico. Non è possibile, allo stato delle cose, attendere lo sciopero del 14, del 16, del 17 o del 24. Sarà questione di ore, per questo è necessaria una immediata mobilitazione per "far vedere", soprattutto a Roma, che la scuola non può subire cambiamenti d'ufficio ma deve essere rifondata da chi ne fa parte e la vive ogni giorno.